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IL TEATRO GRECO
E',
per vastità il secondo dei teatri classici di Sicilia
(dopo quello di Siracusa), con diametro di 109 m
(l’orchestra 35): costruito in epoca ellenistica,
mediante lo spianamento della cima del colle, fu
ampliato e quasi interamente rifatto dai Romani: è stato
restaurato negli anni ‘80 del ‘900.
La costruzione, di epoca ellenistica, sfrutta il
declivio naturale della collina; la cavea, divisa in
nove cunei con 28 gradini ciascuno, era coronata, alla
sommità, da due portici, uno sull'interno (ne rimangono
tracce) e uno, più imponente, sull'esterno.
In età
romana il teatro cessò di servire per rappresentazioni
sceniche e fu adibito a spettacoli gladiatori.
L’orchestra originaria fu trasformata in un’arena da
alto podio, necessario per mettere gli spettatori al
sicuro dai pericoli di tali rappresentazioni. Intorno
all’orchestra, come negli anfiteatri, correva un
corridoio di servizio, la cui volta, ora interamente
crollata, reggeva l’inizio delle gradinate. Alla scena,
conservata nell`elevato, ma privata del palcoscenico per
ingrandire l`arena, rimaneva solo la funzione di
prospetto decorativo. Il teatro divenne quindi di fatto
un anfiteatro. Al centro dell’arena, come in tutti gli
anfiteatri, si aprivano grandi vasche. L’acustica è
ancora notevole. Dall`alto della cavea, e più ancora
dalle terrazze che sovrastano lateralmente la scena, si
ha una vista bellissima della scena con la massa
dell’Etna sullo sfondo, e, verso Nord, fino alle
montagne della Calabria. |
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