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NAUMACHIE
I romani, oltre a rimodernare la città,
pensarono anche a dotarla di quelle
strutture di servizio necessarie allo
sviluppo economico, fra le quali vi era la
costruzione di un sistema di raccolta delle
acque sorgive in capienti cisterne.
Le cosiddette naumachie costituiscono la
testimonianza di tale impegno: questa
poderosa cortina muraria, in luce per 122 m,
serviva a consolidare il terrapieno a monte
per la costruzione di un'enorme cisterna,
dalla quale si diramavano ulteriori
condutture idrauliche per l'irrigazione dei
dei terreni a valle.
Tra gli edifici che
insistono sulle strutture romane è la chiesa
di Santa Maria del Piliere, ora adibita a
negozio, che conserva il portale
architravato e archivoltato a sesto acuto
(inizi sec. XVI).
Proseguendo in corso
Umberto I, si incontrano sulla sinistra l'ex
chiesa di Sant'Agostino (1486) e più avanti
sulla destra, in cima a una gradinata, il
palazzo Ciampoli (1412; ora albergo), di
forme gotico-catalane, con un piano di esili
bifore.
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- Il
Teatro Antico
- Corso Umberto I
- Piazza Duomo
- La Cattedrale Fortezza
- Palazzo Corvaja
- Palazzo del Duca di S. Stefano
- La torre dell'orologio
- La chiesa di San Giuseppe
- La chiesa di Santa Caterina
- Piazza IX Aprile
- L'Odeon
- Le Naumachie
- Il San Domenico




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