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ODEON
Dietro la
chiesa di Santa Caterina d'Alessandria d'Egitto, accanto al palazzo
Corvaja, sono i resti dell’Odeon, costruzione romana
di età imperiale, messa in luce nel 1893.
L'Odeon riproduce l'architettura del teatro più grande, pur avendo
un orientamento diverso: il teatro greco-romano guarda a Sud, mentre
il piccole Odeon, di dimensioni notevolmente più piccole rispetto al
Teatro antico, in quanto conteneva non più di 200 persone, guarda a
nord-est. Consta di cinque cunei di
gradini, in buona parte opera laterizia (cioè con grossi mattoni
d'argilla saldati con la calce); ai gradini inferiori si
accedeva da un corridoio coperto che sboccava nel Centro, e ai
superiori attraverso vomitori, che si aprivano lungo i corridoi che
circuivano l`intero edificio; rimangono i muri che sostenevano il
palco di legno e, a un’estremità laterale della scena, i resti di
una camera per gli attori. Il teatro utilizzava come fronte della
scena il lato lungo di un preesistente tempio ellenistico di ordine
dorico (lo stesso di cui si vedono i resti sotto il pavimento della
chiesa di Santa Caterina).
Si pensa che il
piccolo Odeon, costruito al centro della Polis, servisse per recite
e audizioni musicali riservate ai magistrati, ai maggiorenti civili,
militari e religiosi e alle loro famiglie ed anche ad ospiti di
riguardo.
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